Food: alla scoperta di pietanze e tipicità italiane

Nduja di Spilinga – Prodotti Tipici della Calabria su FOOD Magazine.IT

Roma ed il suo Colosseo, Napoli con il Vesuvio, Milano con il Duomo e Firenze con il Battistero, la Sicilia con i suoi Templi greco romani e Noto la capitale del Barocco.
Ma immaginate per un attimo a pensare a Napoli con la sua pizza, Milano con il suo risotto, Roma con l’amatriciana, Firenze con la sua bistecca e la Sicilia con i suoi cannoli di ricotta e pistacchi di Bronte che ormai hanno conquistato il mondo. Cambierebbe molto nella capacità di attrarre turisti di queste 5 località?
prima di procedere vorrei dirti che sono lieto di comunicareti che da oggi l’esposizione del redattore diventa più semplice in ambito Turistico e Agroalimentare grazie al lavoro di un grande Artista della Fotografia che ci consente di linkare il nome delle località italiane alla banca digitale nata per ospitare le Fotografie dell’Italia. Si chiama DigITALIA BANK. Basta accedervi cliccando www.digitaliabank.it per rimanere incantati di tanta bellezza di cui è manifesta, finalmente on line, l’Italia.

La cucina regionale italiana è un complemento di eccezionale richiamo per il turismo di massa autoctono e di importazione. Diversamente non avviene per gli italiani che vanno all’Estero, la maggior parte dei quali hanno sempre da ridire sul cibo. Sarà che siamo abituati troppo bene, sarà che la varietà culturale e territoriale dello stivale facilità le cose, ma è indubbio che la nostra tavola sia da sempre considerata il fiore all’occhiello dell’offerta turistica.
E come dimenticarsi, poi dei vini, bianchi, rosati, rossi, secchi, dolci, invecchiati o giovani.

Questi addirittura, diventano il vanto di città che non potendo vantare bellezze naturalistiche e tesori artistici, riescono a “stare sulla bocca di tutti”, in senso letterale, grazie al loro nettare d’uva, al quale affidano anche la notorietà del nome, si pensi al Fiano di Avellino.

Il tour virtuale attraverso l’Italia passando per la tavola, che si propone, solo per comodità segue l’andamento geografico della penisola, da sud a Nord, ovviamente dovendo tralasciare molte squisite ricette e prodotti tipici, per non alzarsi dal computer con una fame da lupi.

Partendo dalla Sicilia, terra di sole e mare ed in quanto tale famosa per le sue specialità marinare, l’isola della Magna Grecia è nota in tutto il mondo per la sua finissima pasticceria, dai cannoli, alla pasta di mandorla, al marzapane. I passiti, vini dolci invecchiati e ad alta gradazione, come pure il Marsala, sono complementi impareggiabili di queste dolcissime perle.

Salendo lo stivale ed approdando sulla terra ferma della Calabria, il palato si fa forte, con il peperoncino rosso dell’entroterra calabrese, con la lavorazione dei salumi, come la Nduja che si gusta nelle vicinanze di Tropea insieme alla notissima cipolla rossa.

Il tacco della Puglia offre i suoi sapori tipici con le orecchiette con le rape, il pesce della costa ionica, in particolare i gamberetti ed i vini rossi di altissima gradazione che negli ultimi anni stanno affinando i loro sapori.

Anche la piccola Basilicata non si tira indietro dalla competizione regionale culinaria con il baccalà a ciauredda, il pane fatto in casa così come la pasta, i bocconotti, tipici biscotti, la cui paternità è contesa addirittura tra tre regioni.

La Campania con la pizza, il piatto più famoso nel mondo, la mozzarella di Bufala, Aversana e di Battipaglia, i funghi dell’entroterra nelle province di Avellino e Benevento e la trasformazione degli agrumi della Costiera Amalfitana in Limoncello e delizie al limone.

Roma nel Lazio è un mondo a se. Decine le ricette tipiche della capitale, dove è possibile gustare ancora i tipici sapori degli imperatori espressi dall’abbacchio, dai bucatini alla Carbonara ed all’Amatriciana, dalle interiora di animale cucinate in maniera divina, alla coda alla vaccinara.

E rimanendo al centro, l’Umbria si esprime con i prodotti della selvaggina e del sottobosco, con i salumi e gli insaccati di carne, il Molise con i tradizionali Mustaccioli di Isernia e le macche con il miele.

L’Abruzzo con il suo Parrozzo fatto di mandorle e cioccolata e le Marche con lo stoccaffisso all’anconetana, pesante ma saporitissimo impreziosito dall’olio locale.

Regina della tavola fiorentina,nella cucina tipica Toscana, la ciclopica bistecca, diffidate dalle imitazioni inferiori agli 800 grammi, per passare al Chianti, fatto apposta per morire sulla bistecca.

Le regioni dell’arco alpino con il tripudio di polente, formaggi, funghi o i tartufi bianchi d’Alba in Piemonte, le specialità lombarde del risotto e del panettone, il pandoro di Verona, o il pesto alla genovese.

Un capitolo a parte meriterebbe l’Emilia Romagna, con il Prosciutto di Parma, i tortellini, la mortadella, la ribollita.

Ma sarebbe davvero una sofferenza dover leggere ancora senza assaporare le preziosità della tavola italiana e delle cucine regionali di Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Trentino Alto Adige, Veneto, Sardegna e Valle d’Aosta.

Non resta da far altro, dunque, che prenotare su www.italiaexcelsa.com un qualunque albergo, B&B, appartamento e abbandonarsi ai piaceri italiani della gastronomia, con estrema cura e lentezza.

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